Io t'amo
con una gelosia che squarcia le carni,
consuma i pensieri,
divora i colori,
schiaffeggia i miei desideri.
E per disprezzo di coloro
che hanno acceso le tue malizie
saprò bruciare la tua carne
al fuoco del mio petto.
Perchè se mi possiedi,
allora sai che m'appartieni.
Ed alla fine dell'incedio
resteranno solo
le pieghe nude
della nostra pelle.
Questo post inizia con una domanda semplice:
"Perche?"
A tale innocuo agglomerato di sillabe corrispondono una serie di implicazioni che probabilmente non avranno mai risposta.
"Perche' me la trovo sempre tra le palle, quella maledetta stronza?"
Magari personalmente non mi ha fatto niente, tuttavia sta sempre la'... A perpetuo monito per i posteri. La odio comunque e vaffanculo.
"Perche' la mia collega e' una che fa tutta la carina e poi si rivela una stronza inacidita?"
A questo no comment... Potrei dire molte cose, ma poi rischio la galera.
"Perche' l'attentato al Cairo lo dovevano fare giusto nell'unico periodo che io posso davvero attendere con trepidazione?"
Sara' la legge di Murphy... Cmq vaffanculo pure a lei!
Vabbe'... Con questi dubbi che circondano la mia persona ora mi abbandono al lavoro...
Mi manca il vento del deserto...
Ala tuul --> Dritto
Ala Shimal --> A sinistra
Ala Iamin --> A destra
Min-fadlik --> Per favore
Asef --> Scusi
Sabàh-El-Khir --> Buongiorno
Sabàh-An-Nur --> Risposta al buongiorno (letteralmente vuol dire "un giorno di luce")
Masà-El-Khir --> Buonasera
Masà- An- Nur --> Risposta al buonasera (letteralmente vuol dire "una sera di luce")
Shukran -->Grazie
Afuan --> Prego
Na'm --> Sì
La -->No (da combinarsi per lo più insieme a Shukran, per otterene la frase chiave dell'universo cairota "No, grazie").
Insha'llah -->Se Dio vuole
Al-Hamdo-li-llah --> Grazie a Dio
Con l'abile combinazione di questi termini arabi riesco senza grossi problemi ad effettuare operazioni semplici in giro per il Cairo...
Tra queste operazioni annovero:
Salutare i portieri del mio palazzo;
Prendere il taxi la mattina per raggiungere il posto di lavoro e viceversa, operazione che si complica quando il tassista ti carica in auto e poi non conosce la strada dove ti deve portare;
Acquistare generi di vario ordine e tipo presso i bugigattoli puzzolenti sotto casa;
Ringraziare Saied, il tuttofare della padrona di casa, per averci cambiato la serratura della porta difettosa;
Scusarmi con i passanti ai diversificati pestaggi di piedi per le affolate strade del centro o per i mercatini di Khan el Kalili...
A breve costringerò la mia attuale coinquilina laureata in arabo ad iniziarmi ai segreti della scrittura araba, che pare essere una vera e propria arte... Voglio proprio vedere come me la caverò... :D Lei rimanda, ma io la tartasso, alla fine dell'avventura devo essere in grado di mettere insieme almeno una frase completa di verbo!
In ogni caso il dialetto mi salva... Al portiere del mattino, un antipatico vecchietto incattivito e rattrappito con il volto da faina e gli occhiali alla Filini, lo saluto sempre con un grande sorriso un cenno della mano e un bel "A Sorata" che lui ricambia con uno squillante buongiorno.
Dopo che ha cercato di incularmi i soldi del mese scorso francamente glielo dico con il cuore quel "a sorata" tuttavia a volte rimpiango che non lo capisca.
E' divertente essere stranieri in un posto così diverso da casa, è come reimparare tutto daccapo e tornare in un certo senso bambini. Certo il tutto con la consapevolezza adulta che ti fa evitare quel pizzico di rischio in più in una città tutto sommato pericolosa oltre che enorme...

Eccomi!
Ad un mese dal trasloco eccomi qui!
Ancora una volta ho dimostrato che se voglio io giro il mondo!
Qui sono alle prese con la gita alle piramidi (la scarsa qualita' della foto e' dovuta ai continui copia e incolla da pc di ufficio, siti e compagnia bella). Descrivero' a breve il mio lavoro qui e la quantita' di cose che sto vedendo, ma al momento sono semplicemente alle prese il Khamsin... Vento che dura 50 giorni (in arabo Khamsin vuol dire appunto cinquanta) e che spazza per bene i tetti della citta' e i miei capelli...
A presto... Inshalla'!
A Natale siamo tutti più buoni, dunque non perderò occasione per fare gli auguri a tutti, ma proprio a tutti, belli e brutti, compresi coloro che nn se lo meriterebbero...
Cominciamo:
Auguri al mio amore: Natale con te sarà una famiglia e tante canzoni un giorno, te lo giuro.
Auguri al S.M. grande assente del CDP 1106 (o 1105? non me lo ricordo più..) e alla bionda compagna. Vorrei essere beneaugurante con te, ma francamente nn ci riesco. Spero solo che tu abbia rimosso l'altare votivo della tua ex dalla tua camera, almeno per rispetto alla tua nuova compagna.
Auguri a M.M. nella speranza che la tipa con cui l'ho intravisto nn sia la sua ragazza (poverina) se no auguri pure a lei, ma soprattutto condoglianze.
Auguri ai datori di lavoro tirchi che si credono generosi (venti euro in più per dieci ore di lavoro totali in più non è un granchè...).
Auguri ai fratelli fancazzisti, ma cmq affettuosi che il giorno di Natale si conciano come i protagonisti di una soap sudamericana (Quiereme Alonso!!!) :-P
Auguri alle madri lavoratrici anche un po' fuori di testa e brontolone
Auguri agli amici che ti pensano.
Auguri agli amici che nn ti pensano.
Auguri alle mummie egiziane, troppo imbalsamate per comprendere gli auguri.
Auguri agli ex, isolani isolati e un po' tristi...
Auguri -per par condicio- alle ex nella speranza che il cappuccino non smuova troppo lo stomaco... (ma facciamo che se succede nn soffriremo troppo...)
Auguri ai parenti serpenti.
Auguri a quelli che mi vogliono male (e nn sono pochi);
Ma soprattutto auguri a quelli che mi vogliono bene (che sono anche di più)...
Evviva!!!! Ora canterò la canzone di natale di Gunther e imiterò ballando per casa Sinatra che fa "Santa Claus is coming to town"... Mi piace Natale :-)
Oggi mi è stato detto che sono tanto brava a "puttaneggiare".
E non si riferiva alla mia propensione al fancazzismo.
Inutile spiegare chi l'ha detto, tanto è la solita persona.
Mi ha strappato il telefono di mano ed ha cercato di tirarmi i capelli.
Quando mi sono difesa ha minacciato pateticamente e fatto leva sui soliti sensi di colpa.
E pensare che non più tardi di due giorni fa ne avevo parlato così bene che quasi non pareva la stessa persona.
Secondo la sua distorta visione della vita non ho il diritto di essere né giovane, né sana, né piena di possibilità, né innamorata.
E poi ti chiedi come mai hai voglia di scappare. Ma io ho ventisei anni ed al momento nessuna possibilità concreta se non quella di sorridere ed ingoiare i rospi ai clienti del negozio che vogliono un maglione Fred Perry.
All'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=YaMQDvVtV8I&feature=related i gentili utenti della rete potranno trovare il video del nuovo gruppo rivelazione per bambini nerd... I Dari, la cui musica è stata definita con il nome di "emotronica".
Tralasciando il mio particolare sgomento di fronte a queste manifestazioni di cultura musicale decisamente trash, vorrei portare la vostra attenzione sui commenti entusiasti di cui il video in questione trabocca dalla prima all'ultima riga...
Perchè? Semplicemente perchè i commenti degli utenti vengono filtrati.
Premetto che trovo la pratica del filtraggio decisamente appropriata, perchè a volte, forti dell'anonimato garantito dall'oceano Internet certe persone scadono in una volgarità pesante, tendenziosa, maleducata ed irrispettosa. Sono convinta che nessuno è in grado di fare efficaciemente valere il proprio pensiero con la maleducazione e la mancanza di rispetto anche verso quello che si ritiene il più idiota degli esseri viventi. Soprattutto perchè in genere nessuno può vantarsi del titolo di maestro di vita e salvatore delle folle.
Quando il filtraggio diventa però censura, la cosa mi piace di meno. Come mai, mi chiedo, passano solo i commenti entusiasti e nessuna critica costruttiva o satira educata?
Al commento dell'utente luchis1 che diceva di aver passato l'intero week end a lavorare in sala operatoria con "Wale tanto wale" a palla ho gentilmente chiesto "ma di dove sei? così evito di farmi venire un malanno dalle tue parti... :-P".
Cosa c'è di male in un commento del genere? Non credo di avere avanzato insulti pesanti, ma neanche leggeri. Eppure l'implacabile censura è calata sul mio commento come una scure malevola... Inghiottito nel mare di "troppo belli" e "troppo fighi" e "veramente avanti" dei quattordicenni della emo-generation.
Nel patinato mondo del marketing non c'è spazio le voci di dissidenza.
E allora, dal basso dei miei 26 anni che a volte mi fanno sentire troppo vecchia, soprattutto davanti a queste cose, mi chiedo "Dove andremo a finire?" ed ho paura della risposta.
Voglio scrivermi la tesi in grazia di Dio.
Che giramento di balle!